Manutenzione ed uso dei pneumatici

Come prendersi cura dei pneumatici
Con una manutenzione regolare, i nuovi pneumatici garantiranno prestazioni costanti fino al giorno in cui verranno sostituiti. Dato che i pneumatici si consumano in modo graduale, può essere difficile determinare se sia il momento di preoccuparsi seriamente a seguito di un calo di prestazioni. Se il veicolo comincia a non affrontare più come prima curve o strade bagnate, se i tempi di frenata sono più lunghi, o in presenza di vibrazioni eccessive, significa che è tempo di controllare i pneumatici. Può essere sufficiente eseguire una rotazione, un bilanciamento o un allineamento oppure forse è giunto il momento di montare un nuovo treno di pneumatici.
Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti preziosi sulla cura dei pneumatici che è possibile eseguire da soli e sui segnali che richiedono inequivocabilmente l'intervento di un professionista.

Mantenere una corretta pressione di gonfiaggio: abituarsi a controllare la pressione con regolarità.

Rotazione dei pneumatici: accertare che i pneumatici si usurino in modo uniforme facendo eseguire la rotazione ogni 10.000-12.000 km oppure ogni sei mesi.

Controllo dei battistrada dei pneumatici: eseguire controlli regolari delle condizioni dei battistrada esaminando i profili di usura.
Sostituzione dei pneumatici: eseguire con regolarità l'ispezione e la manutenzione dei pneumatici consente di prolungarne la durata. Tutti i pneumatici si consumano nel tempo.

Acquistare sempre un intero treno di pneumatici
L'utilizzo di un treno misto di pneumatici incide negativamente sulla maneggevolezza del veicolo, in particolare se si usano pneumatici con diversi disegni del battistrada e diverse caratteristiche di prestazione. A causa delle diverse prestazioni di aderenza alla strada, un utilizzo misto di pneumatici invernali ed estivi può rendere più pericolosa la guida su strade sdrucciolevoli.

Come conservare i pneumatici tra due stagioni
Se conservati in maniera ottimale, i pneumatici invernali dureranno quanto quelli estivi. I pneumatici invernali devono essere custoditi in apposite sacche e adagiati a terra sul fianco (mai con il battistrada a contatto del terreno). Qualora non si disponga dello spazio necessario, a casa o al lavoro, informarsi presso il rivenditore sulle varie opzioni di stoccaggio.

Corretta pressione dei pneumatici
La pressione dei pneumatici può incidere sulla maneggevolezza dell'auto, sulla sterzata, la frenata e il risparmio di carburante. Un pneumatico la cui pressione non è ottimale si consumerà più velocemente e potrebbe compromettere la sicurezza dell'automobilista.

Si consiglia di controllare regolarmente la pressione dei pneumatici
Anche in condizioni di guida ottimali i pneumatici perdono pressione, normalmente circa 0,69 bar al mese, e ancora di più in climi caldi. La percentuale di perdita aumenta con l'aumentare della temperatura esterna. Controllare la pressione dei pneumatici almeno una volta al mese e, allo stesso tempo, esaminare attentamente il battistrada. La pressione consigliata è indicata nel manuale d'uso del veicolo oppure riportata sul fianco del pneumatico.

Rotazione dei pneumatici
La rotazione dei pneumatici favorisce un processo di usura uniforme sul treno di pneumatici. Un'usura uniforme può contribuire a prolungare la durata dei pneumatici e assicurare equilibrio tra trazione e maneggevolezza. La regolare rotazione dei pneumatici favorisce la maneggevolezza del veicolo. È buona norma ruotare i pneumatici ogni due cambi dell'olio.

Perché ruotare i pneumatici? I pneumatici anteriori in genere si consumano più velocemente di quelli posteriori. Cambiandoli spesso di posizione, si favorisce un processo di usura più omogeneo e si prolunga al massimo la durata del battistrada. Vale la pena ricordare che la rotazione dei pneumatici non è in grado di correggere i problemi di usura dovuti a pressioni di gonfiaggio non corrette.

Controllo dei battistrada dei pneumatici
Lo stato del battistrada del pneumatico è un indicatore della salute del veicolo. Controllare con regolarità l'intero treno di pneumatici aiuta a diagnosticare potenziali problemi che potrebbero richiedere l'intervento di personale esperto. Ispezionare i pneumatici almeno una volta al mese, prima di partire per un lungo viaggio e al ritorno.

Gli indicatori dello stato di usura sono visibili: questi indicatori in gomma dura sono progettati in modo tale da diventare visibili quando il battistrada del pneumatico si è consumato.

Usura eccessiva nella parte centrale del battistrada: se la parte centrale del battistrada si consuma di più dei bordi esterni, è probabile che i pneumatici siano troppo gonfi. Ciò può aumentare il rischio di scoppio del pneumatico.

I pneumatici sono consumati esternamente: se sono visibili tracce di usura su entrambi i bordi, potrebbe essere necessario gonfiarli o controllare la presenza di perdite. È una condizione normale che i pneumatici perdano pressione, ma guidare con pneumatici sgonfi fa consumare più carburante ed espone il conducente a un maggior pericolo di incidenti.
La misura della profondità del pneumatico è indice dello stato di usura dei battistrada: secondo la normativa europea, i battistrada devono presentare una profondità di almeno 1,6 mm lungo tutta la circonferenza del pneumatico. Misurare sia l'interno che l'esterno dei battistrada.

Usura irregolare su un unico pneumatico: i segni di usura sui battistrada possono rivelare la presenza di problemi in qualsiasi parte del veicolo. Se sono presenti tracce di usura irregolari o zone lisce, è probabile che sia necessario bilanciare o allineare le ruote. Le zone lisce possono essere indice di ammortizzatori consumati.

Usura irregolare lungo l'impronta del pneumatico: i pneumatici non si consumano in modo omogeneo. Il motore del veicolo si trova nella parte anteriore che è maggiormente sollecitata da manovre come la sterzata, pertanto i pneumatici anteriori si consumano più rapidamente. Se si ha l'impressione che si consumino più del normale, far controllare le sospensioni. Se l'usura è maggiore su un lato del veicolo rispetto all'altro, è probabile che sia necessario un allineamento.

Dentellatura sui bordi del pneumatico: se i bordi dei pneumatici si presentano dentellati o consumati, la causa può essere lo strisciamento sulla superficie stradale. È il segnale che può far decidere di eseguire un allineamento.

Pneumatici stagionali

Perché utilizzare pneumatici invernali?
In alcuni paesi europei vige l'obbligo di montare pneumatici invernali. Tuttavia, anche nelle zone interessate da inverni miti uno pneumatico progettato appositamente per le temperature rigide può offrire maggiore trazione e controllo nei giorni freddi.
Guida più sicura con temperature inferiori ai 7 °C: le prestazioni degli pneumatici invernali migliorano con l'abbassarsi delle temperature. Gli pneumatici invernali sono prodotti con una speciale mescola ad alto contenuto di silice che facilita il controllo dell'auto sulle strade fredde. Con gli pneumatici invernali il conducente è in grado di gestire partenze, arresti e svolte con maggiore sicurezza che non utilizzando pneumatici estivi o adatti per tutte le stagioni.
Elevata trazione su strade fredde e ghiacciate: i battistrada sono dotati di ampi blocchi e intagli aggiuntivi chiamati 'lamelle', che rendono più aggressivo lo pneumatico per aderire meglio alle strade invernali e disperdere più velocemente la neve accumulata.

Pneumatici estivi o pneumatici 4 stagioni?
Pneumatici estivi:
I pneumatici estivi sono concepiti per garantire prestazioni ottimali a temperature sopra i 7 °C.
In genere, questi pneumatici sono realizzati con una mescola di gomma morbida che garantisce una buona aderenza e maneggevolezza su strade sia asciutte che bagnate.
Questa mescola, tuttavia, rende i pneumatici estivi meno adatti per la guida a temperature inferiori ai 7 °C.

Si consiglia di acquistare pneumatici estivi quando:
• Si desidera massimizzare la maneggevolezza e le prestazioni del veicolo nei mesi in cui il clima è più mite
• Si dispone già di un treno di pneumatici invernali per i mesi più freddi.
• Si vive e si guida in zone con inverni molto miti e temperature mai inferiori ai 7 °C (ciò consente l'uso di pneumatici estivi durante tutto l'anno).

Pneumatici 4 stagioni:
I pneumatici 4 stagioni offrono un compromesso valido a livello prestazionale tra i pneumatici estivi e quelli invernali. Rappresentano una valida alternativa per gli automobilisti che vivono in regioni con climi invernali moderati (nevicate leggere, temperature che solo raramente scendono sotto zero). I pneumatici 4 stagioni soddisfano elevati standard prestazionali nei climi freddi e presentano gli stessi simboli "M+S" e "fiocco di neve" visibili sugli pneumatici invernali. Ciò significa che possono essere usati in inverno nelle regioni in cui è obbligatorio utilizzare pneumatici invernali.


Si consiglia l'acquisto di pneumatici 4 stagioni quando:
• Si vive in zone con temperature invernali che non scendono mai sotto -5 °C (per temperature inferiori è necessario montare pneumatici invernali).
• Si desidera utilizzare lo stesso treno di pneumatici tutto l'anno.
• Non è possibile immagazzinare o equipaggiarsi di un secondo treno di pneumatici.
Per prestazioni di guida ottimali nei climi freddi si raccomanda di equipaggiarsi di un treno di pneumatici invernali.

 

Etichettatura Europea dei pneumatici

Guida alla lettura dell'etichetta europea dei pneumatici.
L'etichetta dei pneumatici introdotta dall'Unione Europea nel 2012 riporta informazioni relative ai tre attributi più importanti delle prestazioni del pneumatico: risparmio carburante, prestazioni di aderenza su bagnato e rumore esterno di rotolamento. Qui a sinistra è disponibile un'etichetta di esempio (in base alla pubblicazione dell'UENO 1222-2009, formato conforme all'Appendice II, articolo 1 e 2 del regolamento*). L'etichettatura relativa al risparmio di carburante e all'aderenza su bagnato è simile a quella relativa al risparmio energetico (ad esempio sugli elettrodomestici): A indica il pneumatico con migliori prestazioni nella sua categoria e G è quello con le peggiori prestazioni. La rumorosità esterna viene espressa in decibel, affiancata da un simbolo raffigurante una, due o tre onde sonore dove un'onda rappresenta il pneumatico più silenzioso e tre onde rappresenta quello più rumoroso. Su tutti i pneumatici viene riportata la stessa etichetta, pertanto è facile confrontare i pneumatici e verificare qual'è quello più adatto.

*I risultati in questo esempio di etichetta UE per i pneumatici sono solo indicativi. Questo esempio è solo come informazione generale.




Risparmio di carburante
Con il rotolamento i pneumatici si deformano e disperdono energia. Si tratta di una delle 5 forze di un veicolo che oppongono resistenza.


Aderenza sul bagnato
L'etichetta fornisce agli utenti informazioni su un aspetto importante della sicurezza dei pneumatici: l'aderenza sul fondo bagnato.

Rumorosità esterna
Il livello di rumorosità esterna di un pneumatico è espresso in decibel ed è affiancato da un simbolo raffigurante una, o tre onde sonore.

 

 

Pneumatici Fuori Uso (PFU)

Ogni anno in Italia si producono migliaia di tonnellate di pneumatici da smaltire. Non stiamo parlando di pneumatici ancora in grado di essere utilizzati come tali (ad esempio dopo essere stati venduti a paesi in via di sviluppo) o destinati ad essere ricostruiti, ma di pneumatici irrecuperabili che devono essere smaltiti come rifiuto.
Fino al 2011 lo smaltimento dei pneumatici era a carico dei gommisti che solitamente lo giravano ai clienti includendo nel prezzo di vendita il costo di smaltimento.

Da Novembre 2011 lo smaltimento dei pneumatici si paga anticipatamente, contestualmente all’acquisto dei pneumatici. È obbligatorio per legge (come stabilito dal Decreto Ministeriale Nr.82 dell’11 Aprile 2011), ed è obbligatorio per chi vende i pneumatici farlo pagare. Copre lo smaltimento futuro (quando verranno sostituiti) dei pneumatici che vengono acquistati oggi.
Se stai acquistando pneumatici su tyreshop.it sei obbligato a pagare il PFU a noi, perché stai comprando le gomme da noi. Noi lo abbiamo pagato alle case che producono i pneumatici quando li abbiamo acquistati da loro. Le case hanno versato il contributo PFU ai consorzi di smaltimento che ritirano i pneumatici dai gommisti senza alcun costo aggiuntivo per loro.
Se invece acquisti i pneumatici dal gommista, devi pagare il contributo PFU al gommista, che lo ha pagato a qualche grossista, che lo ha pagato alla casa di produzione, che lo ha versato ad un consorzio.
L’introduzione del contributo PFU è un passo in avanti importante nel ridurre la produzione di rifiuti e nella protezione dell’ambiente ma ha anche creato confusione sia nei consumatori che negli operatori del settore. È una legislazione ed una pratica ancora nuova, e per questo abbiamo deciso di fornire ulteriori delucidazioni.


DOMANDE E RISPOSTE SULLA GESTIONE DEL PFU

Q: il centro di montaggio è obbligato ad accettare i pneumatici fuori uso?
In Italia ogni gommista è obbligato per legge ad iscriversi ad un consorzio, l’iscrizione e il servizio sono totalmente gratuiti. I pneumatici vengono ritirati presso i gommisti a costo zero e con elevata regolarità. Non c’è alcun motivo per cui il consorzio non accetti di ritirare Pneumatici Fuori Uso (sono esclusi i pneumatici per bicicletta e per aeroplani). Se un gommista offre il servizio di montaggio gomme procurate dal cliente è obbligato dalla legge a ritirare i pneumatici usurati che sostituisce. Il gommista è responsabile ai sensi di legge per i Pneumatici Fuori Uso che produce dal momento che li toglie sotto il veicolo del cliente fino all’arrivo nello stabilimento dove verranno riciclati; questa responsabilità non è cedibile a terzi. Se entro 3 mesi il gommista non ha ancora ricevuto copia della bolletta controfirma dallo stabilimento deve fare denuncia.

Q: il consorzio a cui il centro di montaggio aderisce può rifiutarsi di ritirare eventuali pneumatici fuori uso eccedenti?
Il consorzio ritira tutti i pneumatici usurati che gli vengono consegnati dal gommista, indipendentemente dalla provenienza, il consorzio non sta a sindacare se, dove e come il gommista ha prodotto i PFU che ritira.

Q: il consorzio può pretendere il pagamento per lo smaltimento di eventuali pneumatici fuori uso eccedenti?
La regolamentazione attuale impone ai consorzi di effettuare il ritiro della totalità dei pneumatici immessi sul mercato a titolo gratuito. I consorzi per lo smaltimento non hanno funzioni ispettive, e non c’è un limite o un eccedenze che possono rifiutarsi di ritirare. Fanno eccezione operazioni straordinarie come ad esempio la bonifica di una vecchia discarica.

Q: il centro di montaggio può aderire a più consorzi?
Certamente si`, ma non ha senso, ne basta uno che funziona.

Q: il centro di montaggio come deve annotare sul registro di carico e scarico dei rifiuti i pneumatici fuori uso che derivano dal montaggio di gomme eccedenti?
Nel registro di carico e scarico (parte del “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”) dovrà essere indicata la quantità di pneumatici raccolta dal gommista che verrà consegnata al consorzio.
Non esiste un “eccedenza” perché come indicato precedentemente il consorzio ritira tutti i pneumatici.
Forse il timore del gommista è una mancata corrispondenza tra la quantità di pneumatici riportata sul registro e la quantità di pneumatici acquistata in caso di un controllo da parte della Agenzia delle Entrate, con eventuale contestazione di un acquisto “in nero” del quantitativo ottenuto dalla differenza tra quanto acquistato e quanto smaltito. Niente vieta al gommista di accludere al registro dei rifiuti la prova documentale della provenienza dei pneumatici consegnati dal cliente, cioè la copia dell’ordine o la fattura di acquisto del cliente.

Q: se l’utente finale si rivolge all’isola ecologica del suo comune deve pagare per lasciare i pneumatici fuori uso?
Non si devono utilizzare le isole ecologiche per i Pneumatici Fuori Uso. I pneumatici finirebbero in discarica vanificando l’intento della normativa vigente.